mercoledì 13 agosto 2008

14 - UN DIARIO SCOMPARSO

Il giorno seguente Declan è il primo a alzarsi, e attende tutti al pianoterra. Le stanze predisposte da Lidia per la notte nella casa comune del villaggio sono semplici ma comode, adatte al loro scopo.
Anche Lidia è già lì, e tiene compagnia al mercante affranto. Sua sorella sembra stare un po' meglio, ma non se la sente ancora di uscire dalla sua camera.
Una volta pronto anche Don Adelmo, il gruppo si dirige verso l'abitazione di Don Teodoro. Declan abbraccia l'uomo, quasi fosse lui a dover consolare il borgomastro. Don Adelmo confessa agli avventurieri che la vita non è stata tenera con il capovillaggio. Sua moglie morì nei campi uccisa da un Ankheg molti anni or sono. Egli combattè con il mostro fino allo stremo, ma i suoi sforzi non servirono per salvarla, e una brutta frattura alla gamba destra da allora lo costrinse alle stampelle a vita. Le sue figlie sono tutto ciò che gli resta, e vedere Christina soffrire non gli da pace.
Declan chiede a Don Teodoro di poter accedere agli averi del figlio, ed il borgomastro acconsente: la stanza, nella casa comune, non è stata toccata.
Nel primo pomeriggio Don Adelmo si appresta alla benedizione funebre sulla salma di Julian, conservata nelle cantine della casa comune. Tuttavia Christina non partecipa, dicendo alla sorella di non farcela a sostenere anche questo dolore.
Alla cerimonia presenziano praticamente tutte le poche anime del villaggio, e tra queste fa capolino Eduardo. Indicato agli avventurieri da Lidia, è facile intuire che un marcantonio come lui non avrebbe fatto nessuna fatica a spaccare la testa a un damerino come Julian!
Nel frattempo Juan, che non sopporta la presenza dei morti, si aggira attorno e nella casa di Don Teodoro; giunto sul retro, nota che la finestra della camera di Christina è sempre chiusa e l'interno è buio. Avvicinandosi e ascoltando, Juan capta il bisbigliare della ragazza tra i singhiozzi... "Amore mio..." dice.
Al termine della cerimonia gli avventurieri, recuperato anche Juan, si ritirano con Declan nella casa comune: il mercante approfittando di un momento di solitudine con il gruppo, racconta ciò che ha trovato nella stanza di Julian... o meglio cosa non ha trovato...
Julian possedeva un diario, e Declan sapeva della sua esistenza. Era sempre stato un suo vezzo. Ma quel diario non c'era tra le cose del figlio. Forse è solo una coincidenza, e Julian ha perso distrattamente il diario, oppure qualcuno l'ha fatto sparire di proposito. Declan non si sente di escludere nessuna possibilità, ma il sospetto lo attanaglia.
E il mercante non può far altro che chiedere l'aiuto e la collaborazione dei nostri eroi...

2 commenti:

ferdinando ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ale ha detto...

ma tu non l'hai rubato. l'hai solo trovato e falsificato (tutto descritto nel post 19)