giovedì 27 novembre 2008

49 - RITORNO A TAVISTOCK

Grey accompagna gli avventurieri fuori dalle porte di Salamanca. Viaggeranno di notte, riposeranno una volta trovata un barca a Tavistock che li porti alle Isole Blu.
Il paladino è silenzioso. Sin dal loro primo incontro si è rivelato essere un tipo di poche parole. Per la missione, nonostante il voto di non violenza, Grey è vestito con una armatura grigia di ottima fattura e armato di una spada bastarda posta in un fodero splendidamente decorato.
La voce squillante di Gimble rompe il silenzio della notte estiva: "Toglimi una curiosità, Grey... se hai fatto voto di non violenza, perché te ne vai in giro con quell'aratro sulle spalle?"
Per la prima volta il paladino sorride, benevolo: "E' un deterrente, piccolo amico, solo un deterrente..."
L'alba di Tavistock accoglie i nostri eroi al loro arrivo, mentre l'odore del pane appena sfornato e il rumore del mercato del pesce accompagnano il risveglio della città portuale.
Il gruppo di avventurieri, dopo aver comprato una pagnotta fresca come colazione, si avvia senza perdere tempo verso i moli in cerca di un'imbarcazione.
Più di una volta il gruppo avvicina marinai chiedendo di essere trasportati alle Isole Blu. Tuttavia la risposta risulta infine sempre la stessa, seppur con differenti sfaccettature.
"No, sono troppo lontano, e la nostra barca non è adatta per quei mari", oppure "Siamo una nave commerciale, non ci conviene andare così a sud... e poi come la mettiamo con i pirati?", e ancora "Siamo solo un peschereccio! E... e poi... si parla di mostri marini in quei luoghi lontani!"
Dopo diverse ore, sfiniti, i nostri eroi si scambiano sguardi perplessi.
"Pensate anche voi quello che penso io, vero?" dice timoroso Rune.
Lo sguardo di tutti si sposta verso l'ultimo molo, quello in fondo, mezzo abbandonato.
Juan si giro di scatto verso gli altri: "Non state dicendo sul serio, vero?"
"Vedi forse altre soluzioni, Juan Siqueira Roberts?" ribatte Rune.
Lo sguardo di Grey rimane fisso sull'ultimo molo, sulla bagnarola ormeggiata dal nome "Mandibuona". Persino il volto sempre impassibile del paladino tradisce una smorfia di preoccupazione...

5 commenti:

Ursha ha detto...

"Mandibuona", meraviglioso...

Ale ha detto...

E' la mia preferita... equipaggio sgangherato, nave che va a catafascio... ma in qualche modo sempre a galla!
Ti consiglio
http://sussurrodieven.blogspot.com/2008/08/08-e-che-dio-ce-la-mandibuona.html
per il "primo incontro".
Se ti piace l'idea e vuoi utilizzarla posso farti avere il materiale originale, fammi sapere se sei interessato!

Ursha ha detto...

Le vecchie glorie ritornao sempre, come si dice?

Io avevo un PNG, un certo Marco Volo (bardo donnaiolo e sfigato), quando ho abbandonato i Forgotten Realms per iniziare Kata Kumbas ho deciso di farlo ricomparie :D.

Se ti interessa questa è una selezione dei suoi momenti migliori

http://ihoschronicles.iobloggo.com/archive.php?eid=152

Ale ha detto...

eh eh! è vero, alcuni personaggi mitici attraversano il tempo e lo spazio! :)
Anche io in una delle prime campagne di D&D (1a edizione!) avevo inserito un PNG spassoso, "Karl il Campione" (che i miei PG ricorderanno di certo), uno sbruffone muscoloso che credeva di essere invincibile, tant'è che andava in giro con una maglia con sopra scritto "I love Karl". Odioso al punto da far saltare i nervi a tutti. Indimenticabile!
Il PNG in sè ebbe triste destino in quelle avventure, ma suoi successivi cloni si sono ripresentati qua e là nelle successive campagne... e chissà che non accada anche in questa! ;)

Dedowar ha detto...

NOOOO!!!! Se lo fai ricomparire ancora è Karl "Il Campione Eterno"!!!! (questa la capisce solo chi ha letto Moorcock)