mercoledì 14 gennaio 2009

63 - IL BENE MIGLIORE

"Continuo a non capire perché Larus non ci abbia spiegato tutto fin dall'inizio..." sussurra risentito Hearst, scuotendo la testa.
La Stella del Sud è tranquilla nel primo pomeriggio, mentre i raggi di sole che filtrano dalle imposte giocano con la polvere nel salone.
Gilead si avvicina: "Non voglio giustificare Larus, ma rifletti: la prova del cofanetto a cui ci ha sottoposto era per testare la nostra fedeltà ad un accordo. Larus aveva bisogno di gente che aiutasse Grey senza fare troppe domande, quanto meno in un primo tempo. Probabilmente anche lui era incerto su come le cose si sarebbero evolute. Aveva bisogno di mercenari, ma se avessimo saputo quali erano i poteri della Reliquia, come poteva Larus essere certo che non l'avremmo rivenduta o portata con noi? I motivi che hanno spinto Larus e Grey a nasconderci tutta la verità sono parecchi e non del tutto ingiustificati, e non mi sento di biasimarli oltremodo."
"E' vero" ribatte Hearst "anch'io penso che Grey e Larus siano brave persone, ma comunque sono indeciso."
Isabel interviene nella discussione: "Credo che l'unico modo di chiarirci le idee sia di andare a parlare con l'altro attore di questa vicenda... il Monsignore."

Don Manuel Candela bussa alla porta del Monsignore, e la apre delicatamente. Il suono dolce di un mandolino proveniente dall'interno dello studio dell'ecclesiastico si interrompe bruscamente.
"Monsignore, ci sono visite per voi."
Hearst, Isabel, Gilead e Gimble entrano nella stanza, mentre il Monsignore li accoglie sorridente: "Bentornati miei cari, spero portiate buone nuove!"
Nessuno risponde. "Cosa succede, figlioli? Cosa vi turba?"
Isabel è la prima a parlare. L'inquietudine per questa scelta è duplice per la sacerdotessa: "Larus ci ha istruito sui poteri della Reliquia, e su quello che è il suo utilizzo da parte sua. Perchè voi, o meglio, la Chiesa, non lasciate che egli operi come ha fatto finora? Capisco che il suo destino era di essere un dono per la Basilica di Salamanca, ma perché ostinarsi ad ottenere la Reliquia per la venerazione?"
Il Monsignore congiunge le mani, rispondendo placido e sicuro di sé: "Sorella, ti sei mai chiesta chi è Larus per arrogarsi il diritto di fare tutto ciò?"
Isabel ribatte: "Larus non ha titoli, ma è comprovato che fa del bene..."
"Non basta fare del *bene*, Sorella" la interrompe il Monsignore. "Larus agisce al di fuori del sistema ecclesiastico credendo di poter salvare il mondo da solo, di poter aiutare tutti da solo con la sua casa di accoglienza... ma basta tutto ciò secondo te?"
Il Monsignore si schiarisce la voce, emettendo un rumore simile ad un borbottio provocato dalla vibrazione delle guance grasse.
"La Chiesa, l'Ordine costituito, si prefiggono obiettivi di ben più ampio respiro, agendo di concerto all'interno dell'istituzione ecclesiastica per massimizzare i risultati dei singoli sforzi. Questo è il disegno di Dio, quello di andare oltre il bisogno primario per ottenere il bene superiore. Spesso il singolo può non essere d'accordo con la visione della Chiesa, ma è qui che la Fede entra in gioco: la Chiesa serve appunto come guida laddove gli occhi del singolo non vedono il fine ultimo."
Isabel interviene sul monologo di Monsignor Rodrigo: "Scusate l'impertinenza, capisco l'importanza di queste filosofie, ma allora vi chiedo di guidarmi nella pratica."
Il Monsignore continua, come non fosse mai stato interrotto: "La Reliquia è un dono per tutti e la sua venerazione da parte dei fedeli porta a benefici indiretti. Innanzitutto, rafforza lo spirito e la fede del popolo, allontanandolo dal Peccato e avvicinandolo alla beatitudine. Secondariamente, e in maniera decisamente più venale, la Chiesa potrà beneficiare di un aumento delle offerte grazie alla presenza dell'oggetto di culto."
"Aaaah... mi pareva!" sussurra Gimble, senza essere udito.
"Sorella, ti pare che la Chiesa abbia mai abbandonato gli indigenti? L'incremento di entrate verrà utilizzato per opere pie che andranno ben oltre la casa di accoglienza di Larus! Capisci, Larus fa del bene egoista, si arroga il diritto di decidere come farlo, convinto che la sua visione delle cose sia l'unica e la migliore! E non solo... egli sfama i poveri, ed è cosa buona, ma fa forse qualcosa per risollevarli spiritualmente? No! Essi si accalcano tutti i giorni dinanzi alla sua porta sapendo di ricevere il loro pasto, quasi fosse cosa dovuta! La povertà di molti non è più lo stimolo per elevarsi da quella condizione, ma l'attesa accidiosa del giorno dopo! Quante fattorie attorno a Salamanca cercano braccianti, eppure nessuno di loro vi si reca per lavorare! E Larus è complice di tutto questo... Ricordate l'insegnamento della Chiesa: essere poveri non significa Santità, il denaro non è un demonio! Il denaro è un mezzo per elevarsi verso la salvezza, a patto di non cadere nel Peccato dell'Avarizia! Mi raccomando Sorella, non fermarti mai alle considerazioni primarie, cerca di guardare lontano, verso Dio. Cerca di vedere, di raggiungere, di ottenere, il Bene Migliore."

8 commenti:

ventu ha detto...

Ale, sei un fan dei promessi sposi? :)

Ale ha detto...

ah ah ah! No assolutamente... anzi ti confesso che alle superiori li ho odiati, e non ho mai letto il libro integralmente! ...tanto che a causa della mia ignoranza fatico a capire il perchè del tuo commento... :-p

ventu ha detto...

Boh, "Don Rodrigo"...
e in generale l'atmosfera medioevale-ecclesiastica low magic dei tuoi racconti..
anche se ho letto a sprazzi mi sembrava ci fosse un sapore da "il nome della rosa", anche se il nome rodrigo mi aveva fatto pensare ai promessi sposi!

PS: pure io li ho odiati, e non ho mai letto il libro integralmente.

Ale ha detto...

aaaahhh, Rodrigo ...in quel senso...
in realtà la scelta del nome è dovuta al territorio delle Isole Coloviane dove si svolgono per ora le avventure, colonie dell'Impero dove la maggior parte della popolazione ha nomi che suonano spagnoleggianti o italiani :)
Sull'atmosfera medieval-ecclesiastica invece hai ragione, hai fatto centro: quello è il filo conduttore di tutta la mia ambientazione, in cui il potere della Chiesa, la moralità e il concetto di peccato permeano la vita quotidiana. A questo punto centrale si associano poi le caratteristiche delle aree particolari (ad es. le Isole aggiungono tratti pirateschi/coloniali).

Ursha ha detto...

Devo essere onesto avevo pensato ai Promessi Sposi, ma non al Nome della Rosa, sebbene abbia letto tutti e due.

Comunque quest'ultimo discorso è molto "Manzoniano".

Ale ha detto...

ok, ve ne dò atto! :)
cmq il risultato nel gioco è che i poveri giocatori si sono trovati ancora più in crisi sulla scelta da fare.. ihihih!
ho passato mezza serata senza aprire bocca ad ascoltare i personaggi che discutevano animatamente sulla strada da prendere, senza giungere ad una vera e propria conclusione! :-p

Ursha ha detto...

Hihi...hihi....

Spassoso (immagino non per i giocatori) e molto open ended.

Adesso che ci penso ricorda la scena in cui l'abate del convento de "Il nome della Rosa" mette in crisi il giovane con tutto il discorso sul simbolismo dell'anello e lui non sa più se deve essere fedele al maestro o all'abate.

Dedowar ha detto...

Ecco perché mi ricordava qualcosa quel discorso!!!
La seduta in effetti è stata molto interessante, anche se non semplice da giocare e non facilissima da apprezzare.