martedì 15 dicembre 2009

141 - PUERTO DEL PRINCIPE

Puerto del Principe sorge arroccata sugli scoscesi pendii del vulcano Soufriere, costantemente attivo con i suoi sbuffi di ceneri, e dà quasi l’impressione di volersi tuffare in mare.
La città, con la sua atmosfera carica di zolfo e l'imponente massiccio a sovrastarla, si rivela un posto tutt'altro che allegro. Le imponenti costruzioni delle fucine, con i loro camini sbuffanti, le miniere sopra di esse, le coltivazioni rade e la perenne coltre di cenere che sovrasta il golfo danno la sensazione di un luogo tetro, il cui paesaggio mal si concilia con la brillantezza tipica dei paradisi tropicali. Il caldo opprimente rende l'aria pesante e appiccicosa, irrespirabile.
Gli avventurieri scendono dalla nave che li ha portati da Tavistock a Puerto dopo un giorno in mare. Il Sindaco, Juanito Rodriguez, dovrebbe già essere a conoscenza del loro arrivo, o meglio di una parte di loro, grazie ad un messaggio inviato da Correia in persona. Il Governatore di Salamanca non poteva certo sottrarsi dall'avvertire il reggente di Puerto del presunto deprecabile traffico di schiavi in corso nella sua città per mano delle Lacrime Rosse. La stessa missiva reca i nomi dei fidati avventurieri che hanno contribuito a sconfiggere l'organizzazione criminale a Salamanca, tutti ad eccezione di Juan e Hearst.
Juan percorre la banchina, guardandosi attorno, mentre affiorano i ricordi dei viaggi sulla nave di suo padre: "Puerto del Principe... tanto ricca quanto brutta..." bisbiglia tra sè e sè.
Le barche nel porto sono pochissime, si contano sulle dita di una mano, segno che una quarantena di fatto è già cominciata, e che l'economia della città sta già risentendo degli effetti dell'epidemia.
"Per prima cosa direi di trovare un alloggio" suggerisce Gilead.
Gimble intercetta immediatamente uno dei pochi passanti: "Perdonate, buon uomo, sono un mercante da poco arrivato in città: potreste indicarmi dove posso trovare ristoro a Puerto?"
L'uomo, che confessa di notare con piacere che qualche mercante arriva ancora, rivela che in città ci sono quattro taverne.
"La Cambusa", frequentata dai marinai, si trova al porto, ed è piuttosto economica. Nessuno ci va a dormire intenzionalmente, anche se in molti ci rimangono dopo una sbronza colossale a base di rum o caonabo.
Lo "Scoglio Cinereo", vicino alla piazza del mercato del porto, è in genere prediletta dai mercanti di passaggio, ed offre stanze ad ottimi prezzi.
Poi c'è la "Locanda del Principe", un posto raffinato, in centro, vicino al municipio e alle botteghe degli orafi, frequentata dai più facoltosi.
Infine la "Brocca d'Acciaio", dove i minatori e i fabbri si ritrovano dopo il lavoro; questa taverna, dislocata sulla strada che porta alle fucine, non ha letti da offrire, e chiude dopo l'ora della cena.
Dopo un rapido consulto, i nostri eroi decidono di optare per lo Scoglio Cinereo.
Le strade che conducono alla piazza del mercato del porto sono pressochè deserte, spettrali. Sembra una città fantasma.
"L'ultima volta che sono stato qui, queste vie brulicavano di persone e...." con un cenno Gilead zittisce Juan. L'udito dell'elfo ha per primo captato qualcosa di strano, un rumore nascosto nella risacca del mare.
Nei brevi intervalli silenziosi tra un'onda e l'altra, anche i compagni odono quelle che sembrano delle grida.
"Sembrano urla. Pare che provengano da una qualche strada poco più a monte..." precisa Gilead.
Gli avventurieri si scambiano sguardi d'intesa, ognuno fa un cenno d'approvazione col capo.
Decisi, i nostri eroi s'incamminano lungo il ciottolato in salita.

8 commenti:

Libertè ha detto...

Che bella questa Puerto del Principe!
Ciao Ale!!

Mr. Mist ha detto...

Ciao Ale!
finalmente i nostri eroi si rimettono in azione, bella anche la location che mi ha per un attimo riportato ad Aarnak con Lupo Solitario!
Mi sembra strano che però nella ricerca della sistemazione il nostro buon Hearst non si sia informato se tali alberghi hanno anche il "servizio accessorio", a buon intenditor... ;)

KUDUK ha detto...

Finalmente si riparte...

mr mist sei pieno di sorprese, ora mi citi il mitico lupo...
a buon intenditor

Mr. Mist ha detto...

@ Kuduk: anche se ho letto solo fino alla 15a avventura ho amato moltissimo Lupo Solitario che ritengo, tra i Librogame, secondo solo a Sortilegio. Ai Librogame devo molto della mia crescita come estimatore del fantsy e del D&D in specifico!
Stammi bene Kuduk e a presto!

Ale ha detto...

@Libertè: presto ne vedrai i "dettagli"; in effetti è la città forse più anomala delle Isole Coloviane.

@Kuduk & Mr.Mist:Sempre per la storia dei ricordi inconsci... non ho mai associato Puerto ad Aarnak, di cui ho ricordi vaghi, visto che le serie librogame le avrò giocate l'ultima volta più di 10 anni fa. Questo non significa che non abbiate ragione, anzi il buon Lupo Solitario (e anche Sortilegio, porca vacca che belli!) sono stati una pietra miliare nella mia crescita, e continuano ad essere, con le loro atmosfere, una costante fonte di ispirazione. In futuro forse vi accorgerete di altri spunti presi proprio dalla serie di LS... ma sarà molto più in là... ;)

PS: in questi giorni sto cercando di aggirare il malevolo blocco del sito impostomi al lavoro... riesco a pubblicare, pur senza vedere il sito, ma non è ciò che mi preme, preferirei poter leggere e rispondere ai commenti. Qualcuno meno somaro di me sa come fare a leggere/postare commenti (es. tramite feed reader o simili?) senza accedere al blog?
Googlereader non basta... serve solo a "leggere" i post, ma commenti... zero!

KUDUK ha detto...

io in quest'ultimo anno sono riuscito a recuperarne un mucchio di librigame e ricomprarmeli. Sortilegio è tra le prime che ho ricomprato...

Mr. Mist ha detto...

@Kuduk & Ale, io li ho ancora in bacheca i miei librogame, ogni tanto li riapro e li rileggo con l'immenso piacere di ritrovare un caro amico!
Ora vado altrimenti nell'onda dei ricordi mi commuovo!
Buona notte amici di blog! :)

Ale ha detto...

Anch'io li custidisco geloso su uno scaffale, ma raramente li ripercorro. LS è sempre al primo posto, ma una serie che m'aveva davvero fatto sballare era Blood Sword: fighissima!