domenica 4 settembre 2011

253 - LA FORZA DI MOLTI

Gli avventurieri si affrettano lungo le passerelle. Juan precede tutti, seguito da Rune, e via via tutti gli altri, con Gilead e Isabel che cercano di aiutare alla meglio i compagni più lenti, Gimble e Grolac.
L'uscio del faro scricchiola pericolosamente sotto il continuo picchiare e graffiare di decine di artigli. Tutti sanno che non resisterà, non a lungo.
Lo schianto metallico del chiavistello che cede, tuttavia, giunge prima di quanto si aspettassero, seguito dallo strisciare del tavolo sul pavimento, spostato dalla spinta dei gibberling. Gimble si ferma per un istante, fissando inorridito la massa di creature che si riversa nell'atrio della torre come in preda a una frenesia inarrestabile. I primi ad entrare vengono calpestati, schiacciati dalla calca.
Lo gnomo sa di doverli rallentare, di dover guadagnare quel poco di tempo per raggiungere la botola e sigillarsi sulla sommità del faro. Facendo ricorso alle sue capacità magiche, Gimble evoca un grosso ragno, che compare dal nulla con il solito sbuffo di vapori verdi.
Isabel richiama Gimble, sale le scale, continua la sua corsa, mentre l'aracnide sputa ragnatele vischiose lungo le passerelle. Diverse creature vi rimangono intrappolate, rallentando l'avanzata di colore che le seguono, ostruendo i passaggi verso le scale che conducono ai livelli successivi.
Gilead approfitta ulteriormente della situazione, scagliando la torcia accesa sui gibberling invischiati, trasformando il tutto in una trappola di fuoco in cui parecchi mostriciattoli vengono arsi vivi. Le fiamme si spengono soffocate dalla calca stessa, vanificando la speranza dell'elfo che attecchissero sul legno delle passerelle.
"Non perdete tempo! Salite!" urla Juan, che già sulla sommità incita i compagni sporgendo la testa dalla botola aperta.
E' una corsa contro il tempo, ma gli ostacoli piazzati da Gimble hanno garantito un buon vantaggio. Quando anche lo gnomo sta per raggiungere la botola, i gibberling sono all'incirca a tre quarti della risalita.
Hearst studia in silenzio la situazione, poi improvvisamente sorprende tutti riscendendo sull'ultima passerella, in direzione opposta a quella di Gimble.
"Che diavolo fai? Dobbiamo chiudere!" grida lo gnomo incredulo.
"Sali, ci penso io a fermarli" ribatte deciso il guerriero.
Hearst, raggiunti i pali portanti delle passerelle, delle scale, assesta con l'ascia dei poderosi colpi che ne spezzano le corde e ne indeboliscono la struttura. Il guerriero temporeggia il più possibile prima di raggiungere i compagni al sicuro.
Al passaggio dei gibberling, sotto il peso della moltitudine inferocita, le strutture sabotate cedono con uno schianto, trascinandosi dietro quasi tutta l'impalcatura di legno delle passerelle sottostanti. Schegge e polvere si levano dappertutto, in un frastuono di legno che si spezza e urla animalesche disperate.
Quando la polvere sta per raggiungere la sommità del faro, Hearst chiude la botola.

I nostri eroi riprendono fiato appoggiati al parapetto sulla cima. Al centro del piccolo spazio c'è un ampio braciere ricolmo d'olio, dal quale si sprigiona la fiamma che illumina la notte di questo posto dimenticato da Dio, e al suo fianco una grossa lente regolabile per mezzo di un argano. Quattro grandi arcate si intervallano lungo la circonferenza del faro, e su una delle pareti che le separano, il consueto quadro del Duca fa capolino. Sul suo volto è dipinta un'espressione beffarda mentre si anima, ma ancora una volta gli avventurieri hanno la sensazione di qualcosa di appena percepibile nella profondità di campo del quadro, alle spalle del loro aguzzino.
"Questa volta non avete scampo!" declama il Duca, la cui voce freme dall'emozione di una vittoria che sente certa.
"Ah sì? Questo è quello che credi, bastardo!" risponde rabbioso Juan. Aiutato da Rune e Hearst il coloviano regola la lente verso il basso, in modo che il fascio di luce colpisca nella pianura sottostante. Laddove la luce viene proiettata, i gibberling fuggono impazziti.
"Ahahahah!!! E' tutto ciò che avete pensato per contrastarmi?" Carnegie ride di gusto, interrompendosi bruscamente e riprendendo la sua espressione crudele. "L'olio del faro non durerà per sempre, a differenza della notte che vi attende. E se anche fosse, non sarebbe comunque sufficiente."
Gli occhi del Duca diventano due fessure sottili: "Osservate bene ciò che c'è sotto di voi..."
Isabel si sporge dal parapetto, seguita dai compagni. Una fiumana di mostriciattoli si accalca per entrare nel faro, altri si aggrappano alle pareti nel tentativo di scalare, usati a loro volta come supporto per la risalita di altri gibberling.
Rune getta un'occhiata anche dalla botola. Lo spettacolo è il medesimo: senza scale, i mostri usano i loro stessi compagni come appigli per arrampicarsi, guadagnando pochi piedi alla volta, ma rendendo la risalita inarrestabile.
"Siete finiti! E' solo questione di tempo!" esulta Carnegie, leggendo il pallore sul volto di Rune. "Avete ancora una possibilità per accorciare la vostra sofferenza, solo una. Accettate la resa, toglietevi voi stessi la vita. Gettatevi di sotto, nel mare, sugli scogli appuntiti! Lasciate che le rocce spezzino le vostre ossa e lacerino le vostre carni! Lasciate che le onde lavino il vostro sangue! Lasciate che il mare sia la tomba dei vostri corpi..."

14 commenti:

KUDUK ha detto...

Bravo Ale!! bel post mi è piaciuto molto. Devo dire che sei un pò sadico, quindi di conseguenza un ottimo DM, bravo!!!

Mr. Mist ha detto...

Eh sì complimenti Ale! Davvero sadico, per la serie: "Siete in salvo...Ops scherzavo!"

Ale ha detto...

Eheheh... la disperazione volevo e la disperazione ho ottenuto. Forse sul blog traspare meno a causa del tempo che intercorre tra un post e l'altro, ma non dimenticatevi da cosa erano appena usciti i PG (labirinto, pozzo degli uncini,...).
A quest'ora erano davvero esasperati, mi davano del pazzo malato (i giocatori) e non sapevano davvero più come venirne fuori.
Poi ho proposto loro il suicidio... :)

Mr. Mist ha detto...

Direi che in questo momento siamo all'apice della Carognata!
Solo una domanda: ma quando tu hai proposto come soluzione il suicidio del gruppo, non è che qualcuno del gruppo ha proposto l'omicidio del master?!

barbiomalefico ha detto...

innanzitutto complimenti per il post e per la storia. Mi ha deto veramente l'idea della fretta e della pressione.
Allora non è il solito stereotipo dei film horror la preda che fugge verso l'alto.. Anche esperti avventurieri hanno fatto questo errore.
Adesso se tutto va come deve andare arriva il mostrone finale che si arrampica sulla torre a mo di omino dei Ghostbuster...
Propongo ai giocatori prima della minaccia alla vita del master (vi serve vivo per le prossime avventure) di minacciarlo di rigargli la macchina, a volte funziona ^__^ (schezo s'intende... funziona sempre!)

Ale ha detto...

Sì, è vero, siamo al culmine della Carognata iniziata con i sotterranei di Isla del Quitrin...ihihih...
Questo non significa che lorsignori debbano suggerire queste strambe idee (omicidio, graffiti sulla portiera dell'auto....) ai giocatori. Non vorrei le prendessero in parola....

MetalDave ha detto...

Qualunque vendetta vogliano mettere in atto i giocatori, prego di non danneggiare troppo il master! O almeno, non a tal punto che non possa più "masterare" e di conseguenza aggiornare il blog. Suggerisco di evitare fratture a mani e/o mandibole quindi, e di optare per le gambe. :-)

Rune ha detto...

Giusto Dave, con le gambe mozzate il master sarebbe un invalido quindi potrebbe starsene di piu' a casa per creare avventure e scrivere blog.

Testovik ha detto...

ho io la soluzione ... portatelo (anche a forza) se non riuscite a convincerlo con le buone, questo w-end a Castell'Arquato a vedere il torneo poi se casualmente mi passa davanti potrebbe sempre scivolarmi la spada di mano e ....

... chi vuol intendere intenda :)

Ale ha detto...

La finiamo con le velate minacce?!? ;)

steve ha detto...

hai ragione....andiamoci giù dritti!!!!IO TI SPIEZZO IN DUE!....ed in sottofondo:"DRAGO! DRAGO!"

Ale ha detto...

Sì, sì, fai il figo... ricordami queste minacce mercoledì appena prima di giocare...

steve ha detto...

di certo non te lo ricorderò io...ma qualche lecchino lo farà sicuramente.....

The Master ha detto...

Niente male la pressione esercitata da quell'esercito di bestiole sui pg, e nel racconto rende la frenesia dell'azione.