martedì 12 aprile 2011

226 - LA SCALATA

Gimble e Rune si scambiano uno sguardo d'intesa, pronti a mettere in pratica il piano pensato nei lunghi giorni di prigionia. Mentre il monaco si tuffa dalla scogliera, lo gnomo recita una filastrocca magica che fa ribollire le acque vicino a Rune. In men che non si dica il dorso scuro di una focena fa capolino dal pelo dell'acqua, girando in tondo attorno al monaco.
Rune non si fa pregare e afferra con forza il corpo del cetaceo, il quale con poche pinnate trascina il monaco in prossimità dell'isolotto centrale. La velocità del mammifero acquatico non è nemmeno paragonabile a quelle degli altri prigionieri o dei lacedon.
In pochi secondi Rune balza verso la torre dei cubi, afferrando i blocchi di pietra con mani sicure. L'agilità del monaco nell'arrampicata non ha eguali, e presto anche Hearst viene superato. Tuttavia, il primo scalatore ha un vantaggio troppo elevato e nonostante gli sforzi dei suoi inseguitori, pare non avere avversari.
Nel frattempo anche Gilead, Isabel, Grolac e Juan fanno il loro ingresso nella grotta, sbucando dal cunicolo che conduce alle sale dei prigionieri. Il loro intento secondo il piano di Gimble doveva essere quello di passare sul ponte e attraversare le sale, in modo da ostacolare nuovi avversari provenienti da quello sbocco sulla caverna del lago. Dopo una rapida occhiata è evidente però che coloro che si tuffano adesso sono l'ultimo dei problemi.
Gilead non si perde d'animo e afferra una pietra, scagliandola verso il primo degli scalatori. Il suo gesto viene subito imitato dai compagni, mentre Gimble fa in modo che la focena evocata ostacoli i nuotatori per il tempo che rimane prima che la magia si esaurisca, mentre si sposta lungo la scogliera per raggiungere i compagni.
I prigionieri guardano con sospetto l'elfo e gli altri che agiscono di concerto, ma nessuno di essi osa intromettersi.
I sassi rimbalzano sui cubi di pietra frantumandosi, mancando il bersaglio. Il prigioniero guarda nervosamente verso il basso. Il monaco si arrampica come una scimmia, e ha già superato Hearst e il secondo inseguitore. Anche il guerriero sta recuperando terreno.
Il prigioniero si sposta lateralmente, tentando di uscire dalla visuale dei tiratori, permettendo a Rune di guadagnare metri preziosi... gli manca così poco, ma quel poco distacco pare incolmabile, solo un miracolo potrebbe...
All'improvviso le dita del prigioniero scivolano sulla pietra liscia, l'uomo si agita, si sente il fiato sul collo, tenta di recuperare la presa, maldestramente, spezzandosi le unghie; il piede d'appoggio scivola, un sasso si frantuma a pochi centimetri da lui, si spaventa, si sbilancia. L'unica cosa che riesce a fare, è urlare.
Rune ne osserva il corpo precipitare e schiantarsi sulle rocce dell'isolotto prima di scivolare in acqua.
Ora tra lui e il Cubo non ci sono ostacoli. Il monaco scala gli ultimi blocchi con rapida maestria, guadagnando la sommità della Torre. Il secondo inseguitore, pochi metri sopra Hearst, si ferma rassegnato.
Rune afferra il Cubo levitante, senza attivarlo. Ora non c'è tempo da perdere: presto i prigionieri capiranno che non è sua intenzione teletrasportarsi, e faranno di tutto per sottrarglielo. La discesa scalando è impensabile, troppo lenta. Un tuffo nelle acque troppo rischioso a causa dei lacedon.
Il monaco si concentra, avvicinandosi al bordo, volgendo le spalle al vuoto. E con un piccolo passo all'indietro si lascia cadere.
Ciò che accade negli istanti seguenti è fulmineo e sorprendente: con una freddezza e rapidità incredibili Rune appoggia di continuo i piedi e la mano libera contro i blocchi di roccia che compongono la parete della Torre, sfruttandola per darsi delle spinte verso l'alto e rallentare la caduta. Ciò nonostante, quando tocca terra con una capriola, l'impatto è tutto fuorché morbido. Rune rotola sulle rocce, proteggendo il Cubo col suo stesso corpo, fermandosi esanime a pochi centimetri dall'acqua.
Il diretto inseguitore, che osservava la scena a bocca aperta, si appresta a scendere verso il monaco, sicuro della sua morte, sicuro che il fato gli sta concedendo un'ultima possibilità. Ma una mano forte sotto di lui gli afferra la caviglia, minacciando di strattonarlo e gettarlo nel vuoto.
Lo sguardo di Hearst precede le sue parole: "Non provarci nemmeno..."

14 commenti:

Mr. Mist ha detto...

Senza parole: solo Rey col volo dell'Uccello d'acqua di Nanto avrebbe potuto fare di meglio di Rune!
Bello anche l'incantesimo di Gimble che evoca le focene e l'immancabile frase finale del nostro bestione Hearst!

ihoschronicles ha detto...

Il fatto è questo.

A mio parere, con tutta la finezza sapienza e maestria delle antiche arti marziali (parlo da ex praticante), resta il fatto che non c'è paragone con l'arrivo dell'uomo nerbuto che con l sguardo bieco e assassino ti gela il sangue nelle vene.

Hearst resta il migliore, anche se come ho già detto, io l'avrei dato in pasto a Volumnia Aurelia, non ai lacedon.

Ale ha detto...

In questo frangente in realtà la giocata d'oro l'hanno fatta Gimble e Rune: lo gnomo con l'utilizzo non convenzionale di un Evocare Mostri I, e il monaco con le sue abilità atletiche. La scalata del buon Hearst è stata sfavorita dai dadi, ma questo non gli ha impedito di metterci lo zampino quando c'è stato da "convincere" il prigioniero rimasto in gara a desistere da ogni pensiero di appropriazione indebita del Cubo.

Anonimo ha detto...

Mastere, ma in tutto questo, la famigerata Carognata, dov'è finita?
me la sono persa?
deve ancora arrivare?
finora sei stato fin troppo buono col party!!!

:)

Llukas

steve ha detto...

arriva arriva

Ale ha detto...

@Llukas: dici? troppo buono? col fatto di far comparire i PG come eroi si perde il senso delle difficoltà che hanno dovuto affrontare (i cannibali, i lacedon, L'INEVITABILE!)...
Ma ricorda quello che ho detto un po' di post fa... "questa avventura è stata una lenta discesa verso l'inferno"...

ihoschronicles ha detto...

Perché ho come l'impressione che il cubo non li porterà in superficie?

Anonimo ha detto...

mmmmm, qui Goblin ci cova...

:D

Llukas

Ale ha detto...

Non ha nulla a che fare con il post, ma voglio fare un po' di pubblicità a un bel lavoro di Mr.Mist per GUS...

Sulla rotta della libertà

MetalDave ha detto...

"Lenta discesa verso l'inferno"...
Uhm, Ale, quanto dobbiamo prenderla letteralmente questa frase?

Mr. Mist ha detto...

Ale ti ringrazio! Spero che sia un buon lavoro e che piaccia! I tempi migliori arriveranno e allora anche QUELLO che abbiamo progettato io e te vedrà la luce!

Ale ha detto...

@Dave: l'inferno in senso letterale sarebbe poco consono al mio stile di campagna... hihihi...

Anonimo ha detto...

quindi vedremo Isabel prendere il posto della Maitresse della "Casa che non c'è"?

Hearst sfornare qualche cucciolotto con qualche legittima, più o meno, compagna?

Gimble diventare "intimo amico" di Grolac, dimenticando Bleena?

XD

Llukas

ihoschronicles ha detto...

"Maiteresse della casa che non c'è..." dovrei proporlo a Volumnia come "avanzamento di carriera", solo che mi sa che se lo faccio lei mi fa finire male, visto che è anche la mia fidanzata.