mercoledì 20 maggio 2009

93 - LA SALA DELLE BALCONATE

"Che diavolo è questa nebbia!" impreca Hearst.
Gli avventurieri sfoderano le armi, con i sensi tesi, mentre la nebbia si fa sempre più densa, impedendo la visuale persino dei compagni più vicini. Solo il chiarore delle torce permette di capire approssimativamente la posizione di Rune e Isabel, a pochi metri di distanza.
"Fate attenzione!" urla Rune.
Le sue parole sono interrotte dal grido di Isabel, quando un artiglio emerge dalla nebbia e uno zombi Kapinawa si getta su di lei. D'istinto si ritira, ma le unghie inumane del mostro le perforano le carni del braccio, afferrandola della loro presa gelida. La sacerdotessa arranca, in difficoltà, col terrore negli occhi, agitandosi per liberarsi dalla morsa, percuotendo il non-morto con la sua morning star.
Lo zombi stringe sempre più forte, preparando un nuovo, letale affondo. All'improvviso, però, il suo artiglio cede, mentre la provvidenziale ascia di Kerabi ne frantuma il cranio di lato, facendo schizzare in avanti l'occhio putrido, carne e sangue marcescenti. Il guerriero Desana urla la sua vittoria!
Nel frattempo, altri non morti impegnano i restanti componenti del gruppo. I loro ripetuti attacchi hanno separato i nostri eroi, ed in particolare Hearst e Juan si trovano stretti a un angolo della stanza, proprio sotto la balconata di sinistra.
Entrambi combattono come forsennati, Hearst con la sua solita efferata potenza, Juan con la velocità del suo stocco e con un'espressione schifata sul volto.
"Diamine Hearst! Cerca di tenermeli un po' più lontani! Sai che non sopporto i morti!"
Il guerriero affonda lo spadone nelle viscere di un Kapinawa, quindi si gira verso Juan con espressione di scherno: "Mezza se-...aaaahhh"
Hearst stringe i denti mentre un raggio gelido lo colpisce alla schiena. Il dolore lo piega sulle proprie ginocchia.
Juan evita l'affondo del suo avversario e solleva lo sguardo verso la balconata, nell'oscurità della stanza, nella nebbia. In realtà non riesce a distinguere nulla, ma c'è poco da immaginare: il loro avversario più pericoloso, Azawak, li bersaglia da quattro metri più in alto.
Un secondo raggio gelido colpisce Hearst, ancora in difficoltà. Juan sa di dover agire, e in fretta.
"Hearst, occupati dello zombi!"
Pur non conoscendo le intenzioni del compagno, Hearst non si fa pregare.
Juan scatta verso lo zombi, portandosi la mano al fianco: movimenti rapidi, precisi, come se danzasse. Nello stesso istante Hearst solleva con un ruggito lo spadone da terra, compiendo un mezzo arco verso l'alto verso il bacino del nemico.
La lama del guerriero impatta le ossa pelviche dello zombi spaccandole con un rumore secco, proprio mentre il Juan balza e poggia il suo piede sul petto del mostro, facendo leva. Con uno slancio rapido fa schioccare la sua frusta estendendola verso il parapetto in pietra della della balconata.
L'estremità dell'arma si avvinghia come un serpente all'appiglio, e forte di questo sostegno, Juan si destreggia in un'acrobatica scalata grazie all'inerzia posseduta, camminando letteralmente sul muro, la frusta come raggio del suo moto circolare.
Alla giusta altezza, Juan appoggia la mano sul parapetto e lascia la frusta. Ancora un gioco di balzi, mano, piede, balzo... senza vedere, tutto in poche frazioni di secondo, ancora mezzo giro su sé stesso... ecco!
Finalmente Juan vede il nemico dinanzi a sé, Azawak! Il giovane coloviano carica il colpo con lo stocco ancora in volo, poi affonda. Il nemico è in ritardo, ormai è fatta.
Lo sciamano del Popolo della Notte si sposta. Il colpo di Juan non è preciso, lo scalfisce di striscio, i due si incrociano, Juan con una capriola atterra oltre Azawak imprecando.
Il giovane si gira imprecando, pronto al nuovo scontro. Azawak sussurra parole arcane, poi con un gesto scompare nel nulla. Fuggito, ancora una volta.
Lentamente la nebbia si dissolve, così come anche i corpi martoriati dei guerrieri non-morti Kapinawa...

2 commenti:

KUDUK ha detto...

seguendo il tuo esempio anch'io ho inserito un bel sondaggio!!!! peccato che sia in negativo!!!! Ale per Parma purtroppo nada!!! ho un matrimonio e proprio oggi mi rammaricavo del fatto che avrei potuto invitarti sia per Torino Comics che per il salone del libro... non ho scusanti, riusciremo mai ad incontrarci un giorno!!!!

Ale ha detto...

peccatoooo!!
comunque ci saranno altre occasioni! Sicuro! :)