giovedì 16 luglio 2015

464 - DISFATTA

Zaran impallidisce quando sente le sillabe pronunciate da Rune.
"Pazzo! Pazzo!!!" urla consapevole di quello che accadrà da lì a poco. Si volta verso la grotta ma una mano lo trattiene per la caviglia. La presa del coloviano, sebbene accecato, è salda.
Poi un ringhio alla sue spalle. Una grossa pantera nera corre famelica verso di lui, gli balza addosso, lo atterra. I morsi lo feriscono, gli artigli strappano la carne.
Zaran cerca di mantenere la lucidità mentre vede i suoi nemici risalire sul suo sperone, ode il Principe ordinargli di ucciderli.
Ma egli sa che tutto è perduto - almeno per ora. Il principe Valus è condannato. La pietra di Jaluar esploderà portandolo con sé, seppellendolo nella fossa del Respiro.
Immobilizzato a terra, ora deve pensare solo a fuggire. Solo salvandosi non andrà tutto in fumo. Ci vorrà tempo, anni, ma non tutto sarà perduto e potrà ricominciare, con nuovi alleati, un nuovo ospite. Zaran cerca la sua mano spettrale con lo sguardo. Vocalizza sillabe occulte delegando a lei la componente somatica dell'incantesimo.
Un portale nero si apre sotto il negromante inghiottendolo e richiudendosi immediatamente, lasciando Batuffolo sbigottito a cercare la sua preda, come un gatto cerca la lucertola che gli è appena sfuggita.

Zaran arranca faticosamente nel cunicolo che dalla fossa portaq verso il suo laboratorio. Zoppica e si trascina la gamba sinistra, ha un ginocchio messo male che gli manda fitte dolorosissime. Sa di essere inseguito dai suoi nemici, quella pantera in primis. Supera un bivio, svoltando nel tunnel in discesa. Da quello che risale si ode sferragliare di armature. Rakoud con i suoi uomini, probabilmente: con un po' di fortuna riusciranno ad intercettare i suoi inseguitori e lui avrà spianata la via di fuga.
Sfila dalla cintola una bacchetta sormontata da schegge di rubino. La caverna di fronte s'illumina di rosso al suo comando, ed in fondo ad essa si profila la grande sala adibita a laboratorio alla cui estremità si staglia un imponente specchio nero.
Man mano che si avvicina la superficie lucida s'increspa come acqua. Entra nella grande sala, accelera il passo stringendo i denti per il dolore.
Dietro di lui un ruggito. Si gira madido di sudore, il suo sguardo tradisce preoccupazione. Mancano solo pochi passi, ma la pantera balza veloce, seguita dal monaco, talmente rapido da tenerle testa.
Zaran capisce di non potercela fare. Si volta facendo ricorso a tutte le energie magiche che gli rimangono per sprigionare dal palmo della mano un raggio rovente che investe in pieno Batuffolo e sfiora Rune. Il manto della pantera s'incendia, costringendola a rotolarsi a terra in preda al terrore per spegnere le fiamme. Rune invece non demorde e prima che Zaran possa attaccare di nuovo lo atterra con una scivolata e chiave di gambe sul ginocchio malconcio.
L'articolazione del negromante schiocca paurosamente strappandogli un urlo. Rune lo sovrasta cercando di immobilizzarlo, afferra la bacchetta. I due si rotolano a terra cercando di strapparsela vicendevolmente di mano, ma alla fine il monaco riesce a sfilarla e gettarla via.
Rune solleva il pugno canalizzando tutta l'energia mistica di cui è capace, pronto a calarla sul cranio del negromante.
Dietro di lui sente i compagni sopraggiungere: Gimble, Hearst, Bovak. A seguire, ma più distanti, Juan sorretto e guidato da Isabel, con alle calcagna Rakoud e la sua élite.
Zaran sfodera un ghigno intriso di sangue: "Se muoio il passaggio si chiuderà... morirete tutti, moriranno tutti..." sibila in faccia a Rune.
Il monaco esita. Potrebbe essere vero, potrebbe non esserlo. Potrebbe bastare il ciondolo di Ekelorn per attivare lo specchio, o forse la bacchetta, o forse  nulla di tutto ciò.
Rune affonda il colpo sfiorando appena la fronte di Zaran. Il contraccolpo di energia cinetica della tecnica del pugno stordente fa immediatamente perdere conoscenza al mago. Lo specchio trema per un istante.

5 commenti:

Mr. Mist ha detto...

Mettere l'avversario knock out senza ferirlo era una delle manovre che preferivo quando giocavo il mistico.
Pensavo che la battaglia con Zaran sarebbe stata più lunga, anche se il negromante ne ha combinati di danni al grupp ed era DA SOLO! E' pure riuscito a sorprendermi con la mossa di usare la mano spettrale per portare a termine la parte somatica dell'incantesimo, io la usavo per portare gli atacchi da tocco a distanza, se ne impara sempre una! :)

Ale ha detto...

Per ragioni di narrazione ho dovuto "tagliare" un po' il combattimento tra Zaran e il gruppo (sai, più si va avanti coi livelli, più i combattimenti si risolvono con scambi di colpi che dal punto di vista narrativo non stanno in piedi). Detto questo è anche vero che la pietra Jaluar mollata da Rune sullo spuntone di Valus (anzichè concentrarsi su Zaran) ha cambiato le carte in tavola anche per il negromante. A quel punto per lui l'unica possibilità era la fuga. Dà qui le cose sono andate in modo leggermente diverso da come raccontato, nel senso che dopo l'uso della porta dimensionale c'è stato un inseguimento su mappa un po' "meccanico" con ritirate e attacchi di opportunità che romanzato non poteva render bene. Ho deciso quindi di concentrarmi su quello che era l'esito finale della battaglia e farlo trasparire al meglio

Mr. Mist ha detto...

Ecco l'unica cosa che mi è rimastaun po' oscura è l'inseguimento: il gruppo ha cominciato a cercarlo nelle stanze più vicine ia base alla portata dell'incantesimo? Magari a gruppi per trovarlo prima? Oppure ha usato il fiuto di batuffolo? Ad una seconda lettura me lo sono domandato.

Ale ha detto...

Lo sperone roccioso da cui si affacciava Zaran s'inoltrava nella roccia attraverso un unico cunicolo, fino al bivio che ho descritto, per cui non c'erano altri posti dove cercare. Raggiungere il suo laboratorio era l'unica via di fuga possibile. Il fiuto della pantera poi ha fatto il resto ovviamente.

Andrea Martin ha detto...

Degna conclusione del combattimento!

Io non so se sarei stato in grado di stordirlo... gli avrei fatto sputare i denti! :D