domenica 7 giugno 2015

461 - UNO SGUARDO NEL BUIO

I piedi dei nostri eroi calpestano la carne dello stretto cunicolo che diparte dalla grande sala piena di cadaveri. Simile ad un intestino, il tessuto organico risponde contraendosi al passaggio dei nostri eroi, suscitando una sensazione disgustosa e spiacevole.
"Sembra di percorrere le viscere di un gigante..." commenta Rune.
"Faranno la fine delle altre viscere di gigante che abbiamo incrociato finora" commenta spavaldo Hearst. "Alla fine della battaglia me le sono sempre dovute levare di dosso..."
Il budello si apre di nuovo su una sala in cui la carne e gli sfinteri s'intervallano a grotte ricolme di materiali di scavo, per poi continuare oltre, stretto e curvo nella sua spirale discendente.
Il boato delle profondità ruggisce nuovamente, terribile, e la carne si agita gioiosa in risonanza con la sua cupa nota.
Infine, quando il silenzio torna a regnare, la caverna si esaurisce improvvisamente sulla fossa, aprendosi su di essa con un ampio pianerottolo di roccia. La voragine si estende per centinaia di metri sopra di essi, con i suoi schiavi e gli umber hulk, soverchiante, e s'incunea profonda e nera sotto di loro, in un pozzo d'oscurità da cui solo il baritonale respiro sembra sfuggire.
Ed in questo punto di congiunzione tra l'alto e il basso, un'altra visione amena ed opprimente li attende. Alcuni metri sopra di loro uno sperone di roccia e carne si estende verso il centro della fossa, e sulla sommità sospesa sopra il nero baratro, un busto umano nasce come un'escrescenza,  incastonato come una cuspide. Altri speroni si affacciano a varie altezze lungo tutto il perimetro, come delle spine rivolte all'interno di un immaginifico stelo, collegate tra loro e alla protuberanza carnosa centrale da filamenti e tendini di materia organica spessi come grossi rami.
Un nuovo rombo dalle profondità scuote la fossa, soffiando come un vento dal pozzo oscuro. Attorno allo strano busto umanoide quattro oggetti dalle fattezze irriconoscibili s'illuminano quando investiti dalle vibrazioni del suono, attaccati a loro volta a delle escrescenze che nascono alla base del corpo incastonato nella roccia.
"Che razza di mostruosità è mai questa?" si domanda ad alta voce Bovak, mentre il tremore va scemando.
"Lo scopriremo presto" gli fa eco Isabel, salmodiando i versi di un incantesimo di chiaroveggenza. In pochi secondi è come se gli occhi della chierica si trovassero in prossimità di quel busto alieno una decina di metri sopra di loro. Lo osserva nel suo aspetto assolutamente umano, se non fosse per il corpo che nasce dalla roccia a livello del ventre, come una sirena la cui coda è una congiunzione di pietra, carne, vene e sangue. La pelle pallida e sporca, il volto provato e sofferente, gli occhi chiusi.
Isabel volge la vista magica sugli oggetti che attorno a lui stanno perdendo la loro luminosità: reliquie, indubbiamente. Reliquie come quella che loro stessi hanno impedito a Sharuk di trafugare. Una di molte, a quanto pare. Lo sguardo di Isabel torna però su quel corpo nudo, indugia su di lui. Chi è costui, con i suoi lineamenti sconosciuti? Cos'è tutta questa follia che ruota attorno a questa creatura a metà?
Poi, all'improvviso, l'uomo schiude le palpebre.
Isabel si trova ad incontrare due occhi neri come la pece, abissi sul vuoto in cui si sente risucchiare l'anima. Si sente divorata, trascinata all'interno di un universo incognito da cui non c'è via di fuga. Con uno sforzo immane si aggrappa alla realtà e interrompe bruscamente l'incantesimo. Barcollando all'indietro stenta a stare in piedi, prontamente sorretta dai compagni. Il naso le sanguina, si sente frastornata e sconvolta dalla certezza che si fa largo nei suoi pensieri, una certezza senza ragioni. Lo sa e basta.
Quelli erano gli Occhi di Mog.

7 commenti:

Mr. Mist ha detto...

E qui serie di save per evitare che la chierica ci rimanga secca!
Mentre leggevoil post Ale mi domandavo se avessi mai giocato a Devil May Cry 3, perchè uno spezzone del gioco è molto simile al tipo di ambiente che hai creato, se invece non hai mai visto nulla di quel gioco complimenti per la tua fantasia decisamente ha saputo creare un luogo molto splatter!

Ale ha detto...

No Mr.Mist, non ho mai giocato DMC 3, anche se conosco la serie per fama e ho giocato l'ultimo capitolo uscito credo un paio di anni fa.

Mr. Mist ha detto...

A proposito di rimembranze non avevo notato che il titolo del post è un bell'omaggio alla serie di giochi di ruolo degli anni 80-90! :)

Ale ha detto...

Bravo che l'hai notato, è proprio un omaggio anche se purtoppo, pur conoscendo la serie di Uno Sguado nel Buio, non ho mai avuto modo di giocarci o approfondirlo molto. Ma mi piaceva citarlo e usarlo come titolo! :D

Andrea Martin ha detto...

Fantastica descrizione!

Ora mi tocca aspettare per vedere cosa farà il gruppo contro questa mostruosità... ='(

Ale ha detto...

Ok, lo ammetto, sono ufficialmente in difficoltà con la frequenza dei post. Ma non preoccupatevi, ho un post in canna che conto di pubblicare tra oggi e domani.
Grazie per la pazienza :)

Mr. Mist ha detto...

Tranquillo Ale!