martedì 17 settembre 2013

378bis - UN PERCORSO ACCIDENTATO

Gimble tentenna per un istante mentre ricorda come tutto è iniziato solo pochi mesi prima, durante l'estate.
"Ero sulle tracce del nano Grolac da tempo, e finalmente avevo scoperto che si trovava a poca distanza da Tavistock. Quel bastardo dalla faccia mezza ustionata era stato per anni il mio aguzzino, e aveva ancora per le mani mia sorella Bleena. Decisi di assoldare alcuni avventurieri per affrontarlo, ed è così che ci incontrammo."
Gimble indica i compagni.
"Purtroppo le cose andarono storte fin da subito. Grolac scampò al nostro agguato e di mia sorella non c'era traccia. L'aveva venduta. Attraverso un conio particolare trovato sul suo carrozzone dedussi che era stata ceduta ad un gruppo di pirati, i BlackRabbit, ma anche quella cerca fu un buco nell'acqua. Purtroppo le mie piste si erano rivelate un vicolo cieco."
Gimble si ferma un attimo, il ricordo di Bleena lo assale. Quanto vorrebbe riabbracciarla...
"Cominciammo a lavorare per coloro che avevamo conosciuto sulle Isole, avevamo bisogno di denaro, ed io speravo di imbattermi in una nuova pista o di ritrovare il nano per vendicarmi. Incontrammo Declan in occasione dello sfortunato matrimonio di suo figlio e lo aiutammo a scoprire la verità sulla sua morte. Per questo ci è tutt'ora molto riconoscente. In seguito le nostre avventure ci portarono a Salamanca, dove ci trovammo coinvolti nella ricerca di una reliquia a fianco di un paladino, Grey, contro una temibile guardia nera di nome Sharuk. Reliquia che ci mise di fronte ad una scelta difficile in quanto interessava sia ad un brav'uomo che intendeva utilizzarla per i poveri, sia alla Chiesa. Ma sto divagando..."
Lo gnomo beve un sorso dalla sua borraccia prima di continuare.
"La nostra fama cresceva, ci imbarcammo anche per combattere i nativi sull'isola di Alznar dove conoscemmo Xokleng e Wakaru, e li aiutammo a scongiurare la minaccia di Azawak e dei suoi guerrieri non-morti. Nel Tempio dell'Ultimo Giorno che sicuramente hai sentito citare dallo sciamano ci imbattemmo in uno dei fatti più misteriosi che ci siano capitati: un drappello di Imperiali trucidati con le loro stesse armi. Inspiegabile, dato che la vera minaccia di quel luogo era un orribile mostro cieco. Ma sto divagando ancora..."
"Il vero punto di svolta fu l'incontro-scontro con Kade, il criminale a capo dell'organizzazione delle Lacrime Rosse di Salamanca che riuscì a manipolarci tanto da portarci a compiere un atto talmente scellerato che preferisco evitare di parlarne. Così facendo, però, firmò anche la sua condanna a morte. Fu nel suo covo che ci imbattemmo per la prima volta nel traffico di schiavi. Trovammo delle lettere tra il negromante Zaranzargûl e Rakoud, e tra Zaran e Henox, il leader delle Lacrime Rosse a Puerto del Principe. E soprattutto trovai ancora indizi su Grolac. In qualche modo il nano aveva avuto a che fare con quei furfanti. Era poco, ma era una pista. Inoltre ormai c'eravamo dentro fino al collo. Fu lo stesso Governatore Correia a mandarci a indagare a Puerto del Principe, una città che al nostro arrivo era già in gionocchio a causa di una misteriosa malattia."
"Puerto fu un fallimento. Restammo invischiati nelle diatribe politiche della città che ci costrinsero a muovere alcuni passi falsi, dopo che avevamo scoperto che i cadaveri dei morti per la malattia venivano trafugati e caricati sulla Verconnes - una nave battente bandiera di Arx - dagli stessi monatti incaricati della loro sepoltura, rivelatisi cultisti di Valmar. Nel tentativo di capire dove venivano portati fummo scoperti e catturati da Zaran e Henox. Non sappiamo cosa accadde poi, rimanemmo incoscienti per giorni e giorni. Non ci uccisero e solo più tardi avremmo capito il perché di questa scelta. Quando ci risvegliammo eravamo ad Isla del Quitrin."
Un brivido rompe la voce di Gimble. Il ricordo dell'orrore delle prigioni di Carnegie è ancora vivido.
"Inaspettatamente ritrovai nelle prigioni il mio peggior nemico, il nano Grolac. Capimmo cosa era successo, dal momento che per salvarsi la vita il maledetto aveva lavorato per Zaran e per le Lacrime Rosse finché questi non avevano infine deciso di sbarazzarsi di lui. Zaran era il responsabile della malattia, una malattia che provocava uno stato di morte apparente che l'organizzazione sfruttava per impadronirsi dei corpi: schiavi che nessuno avrebbe mai reclamato. Lo stesso destino era toccato a noi. Zaran ci aveva inoculato la malattia e ci aveva trasportato nelle prigioni. A differenza degli altri schiavi, il cui destino ci era al tempo ignoto, noi eravamo stati donati al Duca per il suo personale divertimento."
"Quel luogo era un vero incubo" sussurra Isabel, reprimendo a stento il ricordo degli orrori vissuti là sotto, dalla morte di Pequeño al pozzo degli uncini.
"In qualche modo riuscimmo a fuggire da quell'abisso di follia portandoci dietro Grolac, che riuscì ad avere salva la vita dietro la promessa di rivelarmi la verità su Bleena. Raggiungemmo le coste di Isla del Quitrin inseguiti dagli uomini di Carnegie e venimmo salvati dal pirata Black Bart e dai suoi uomini."
"Salvati dai pirati?" chiede sorpreso Bovak.
"Gente che mi doveva un favore..." spiega sbrigativo Juan.
Gimble intuisce che il coloviano non gradisce si forniscano dettagli sulle parentele, quindi passa oltre.
"Black Bart non era lì per caso. Era complice, come molti altri bucanieri tra cui i BlackRabbit, della redditizia tratta degli schiavi una volta risvegliati dallo stato di morte apparente. Non sapeva nulla del contorno della vicenda, della falsa malattia, da dove provenivano e quale fosse il loro destino. E nemmeno gli interessava. Sapeva solo che doveva portarli sulle coste del Mar dei Coralli nei pressi di Bakaresh, dove altri li avrebbero presi in consegna. Ma la Sable Drake non arrivò mai a destinazione... Black Bart incappò in una trappola tesa da Salamanca a causa della sua avidità e venne catturato. Solo i nostri precedenti servigi per Salamanca ci consentirono di passarla liscia."
"E Grolac?" chiede Bovak.
"Lo consegnai nelle mani della giustizia denunciando i suoi crimini. Non avrei scoperto altro da lui: aveva venduto Bleena ai BlackRabbit, i quali trattavano gli schiavi. Era ovvio che la tappa seguente per ritrovare mia sorella sarebbe dovuta essere Bakaresh."
"E così siete giunti qua..."
"Esattamente" risponde lo gnomo omettendo ogni riferimento al processo di Black Bart. "Giunti in città ci rivolgemmo a Declan, e con nostra enorme sorpresa scoprimmo che Rakoud, che per noi era solo uno dei misteriosi personaggi coinvolti nella tratta degli schiavi, non solo era suo amico, ma è anche il promesso sposo della figlia del Granduca Naxxar! Ci fu chiaro fin da subito che l'organizzazione di Zaran era infiltrata nelle pieghe del potere della città. Cercammo alleanze: Maestro Ashanti, Rabiaa. Il male allungava le sue grinfie su Bakaresh, e ne fu prova lo scontro con il demone Nezabal, infiltrato nella Confraternita Arcana e impegnato nel rubare le anime delle sue vittime per ragioni sconosciute. Ragioni sulle quali la maga stava indagando prima di essere uccisa..."

7 commenti:

Ale ha detto...

Ho cercato di essere sintetico ed esaustivo, se qualcosa non è chiaro fatemi sapere!

Il post è un 378bis in quanto non comparira nei pdf aggregati scaricabili nella sezione "Leggi tutto d'un fiato".
Questo post è a beneficio dei lettori che seguono assiduamente da anni le vicissitudini di questo scapestrato gruppo!

Mr. Mist ha detto...

Complimenti Ale, non credevo che saresti riuscito nell'impresa di scrivere un post esaustivo in un tempo così breve! Temevo che per scrivere il riassunto avresti rallentato la narrazione canonica invece... Complimenti ancora!
Solo una domanda: hai coinvolto nella cosa il giocatore di Gimble?

Ale ha detto...

No, il blog è a gestione mia esclusiva. Anche volendo non sarei riuscito a coinvolgere il giocatore di Gimble, ultimamente fatichiamo a vederci per giocare, figuriamoci per scrivere un post... sigh!
Fortunatamente il diario della campagna mi aiuta un sacco!

KUDUK ha detto...

Grazie Ale, mi hai fatto tornare in mente un sacco di cose che avevo in parte rimosso, bel post

Ale ha detto...

In effetti una visione d'insieme dopo tutto questo tempo permetterà di seguire meglio l'evolversi della storia.

Anonimo ha detto...

si avvia il gran finale, vero?

Llukas

Ale ha detto...

E' ancora abbastanza lungo, ma sì, ormai sarà tutto collegato al gran finale!