"Non ho ancora capito dove stiamo andando..." chiede con aria
perplessa Hearst, seguendo Juan e Gimble per le vie in salita di
Salamanca.
Trovando il guerriero stranamente mattiniero nella sala
della taverna per colazione, Gimble ha deciso di coinvolgerlo. Una
guardia del corpo non è mai di troppo, e di sicuro la compagnia di
Hearst dopo i fatti di Isla del Quitrin è particolarmente indigesta a
Isabel, Rune e Gilead.
Sono poi bastate un paio di domande
all'oste Benito per scoprire i nomi dei legali più noti di Salamanca. Un
tale Miguel de Osuna e i ben più famosi Magroldes, famiglia di notai e
avvocati già nota ai nostri eroi per averne visitato le cripte mesi
addietro.
La strada che porta al palazzotto di questi ultimi è una
via soleggiata e tranquilla appena fuori dal centro della città. E'
strano come girando l'angolo, gli schiamazzi delle vie commerciali
appena abbandonate si perdano nel silenzio pacato di questo scorcio di
Salamanca, fatto di pareti bianche e imposte colorate.
Juan
picchia i battacchi del portone. Un sempre più sconcertato Hearst scuote
la testa dopo aver letto il nome sulla targa affissa di fianco
all'entrata. L'ultima volta che ha sentito nominare con questi tizi
sinistri s'è ritrovato a fare il tombarolo diversi metri sotto terra.
Pochi
istanti dopo vengono accolti da un diligente impiegato in un patio
ombreggiato. Nonostante l'agenda di Magroldes sia particolamente fitta,
con l'aiuto di qualche moneta Gimble convince il ligio funzionario a
strappare un breve consulto poco dopo mezzogiorno.
Non avendo
altri impegni, Juan e lo gnomo decidono di comune accordo di aspettare
nella corte, sebbene manchino ancora più di due ore. Il funzionario
serve loro del caffè freddo ed alcuni biscotti, che Hearst sgranocchia
avidamente.
Senza curarsi della bocca piena, il guerriero
chiede di nuovo spiegazioni a Gimble, il quale resta sul vago
rispondendo di non preoccuparsi, gli spiegherà tutto a tempo debito se
sarà necessario. Lo gnomo non perde tuttavia l'occasione di raccomandare
ad Hearst di non aprir bocca con il legale. Qualunque cosa gli venga in
mente deve tassativamente tacere. Hearst fa spallucce tornando ai suoi
biscotti.
Il funzionario fa strada, attraverso le
balconate strette che si affacciano sul cortile e corridoi bui
intonacati a calce. Infine apre una porticina su un ufficio lungo e
stretto, dove uno scrivano seduto ad un banchetto redige verbali
infiniti sotto dettatura da parte di un uomo pallido e austero dall'aria
aristocratica. All'ingresso degli avventurieri questi fa un cenno con
la mano, indicando allo scrivano di congedarsi temporaneamente.
Dopo
un freddo scambio di convenevoli accompagnato dal pagamento anticipato di
trenta monete per la consulenza d'urgenza, Gimble e Juan illustrano la
situazione al notaro. Il coloviano in particolare cerca di carpire
informazioni senza andare dritto al punto, impegnandosi in spiegazioni
arzigogolate per evitare che il legale associ le sue domande alla
cattura di Black Bart. Magroldes sembra tuttavia troppo assorbito dal
suo mondo di scartoffie e cavilli per essere intenzionato a scavare
nelle motivazioni di coloro che ha davanti, e il suo disinteresse
permette ai due di affrontare l'argomento della pirateria senza
nascondere il coinvolgimento nella vicenda della Sable Drake.
"Non ci sono dubbi sulla legislazione isolana, signori" afferma
placidamente Magroldes, scartabellando un codice consumato preso da uno
scaffale alle sue spalle. "Salamanca da sempre applica una durissima
repressione contro questa terribile piaga, e per coloro che la
rappresentano - ovvero capitani di navi e covi - è prevista la pena
capitale per impiccagione."
"Ma non ci sono appelli, altre possibilità, per cui la pena possa essere almeno commutata?" chiede avvilito Juan.
Il
legale non tradisce alcuna emozione, rendendo fastidiosa la sottile
ironia dietro le sue parole: "Certamente. La pena di morte può essere
tramutata in detenzione da un'improbabile grazia del Governatore.
Giovanotto, vi confesso che trovo impossibile tirar giù dalla forca un
capitano pirata. La sua unica possibilità sarebbe quella di non essere
mai stato tale..."
Gimble ha un sussulto. All'improvviso
quell'affermazione accende nella sua memoria un ricordo che proviene dai
racconti inscenati nei suoi anni da teatrante. Storie di eroi e
fanciulle, mercanti e marinai, corsari e governatori...
BLOOD MANOR ROCK'N'ROLE FESTIVAL 2022
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E' tantissimo che non scrivo qua sul blog, ed è abbastanza emblematico che
queste siano le stesse parole con cui ho iniziato il post precedente.
Amm...
2 anni fa
13 commenti:
Caspita che tipino simpatico 'sto Perry Mason de Salamanca! A vederlo sembra un beccamorto, a sentirlo parlare poi... Meno male che c'è Gimble con una delle sue idee geniali! Ugge in questa fase ha veramente dato un enorme contributo da quel che leggo, non che prima fosse stato in disparte a far nulla anzi!
non poteva che essere il mio AMICONE
è la mia coscienza buona ^_^
quando vede in me un errore mi corregge, si beh, non lo fà spesso, non sbaglio mica tutti i giorni.
Poi io ho solo 18 anni, lui è il mio amico saggio.......
XDXD
Meno male che c'è Gimble a togliermi le castagne dal fuoco...
Ma io lo so che devo far accumulare un po di post e poi leggerli tutti assieme!
E invece sono scemo e me li leggo ogni volta e ogni volta voglio il post successivo per vedere cosa succede... accidenti a me!
eheheh... :)
..si si corsari, nani e ballerine...
non sono morto, eh...
a brevissimo un nuovo post!
signori ho trovato la canzone di Hearst..ahi ahi quantu pelu!
vuoi renderci eruditi in merito?
riesci a linkarla?
oddio... l'ho trovata da solo...
http://www.youtube.com/watch?v=4hFUzwvvdZs
quando l'ho sentita me la sono fatta addosso dal ridere!
Ho visto il video... 0_0
La parodia in effetti fa molto ridere...
La canzone originale... mi fa ca**re: in Brasile c'avranno tantu pelu ma dei gusti musicali dimmerda!
effettivamente in brasile gli unici decenti che conosco sono gli angra!
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